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Intervista a Paperino

Aggiornato il: gen 27



Paolino Paperino: sfortunato, burbero e simpatico. Popolarissimo personaggio dei capolavori animati targati Disney, amato ancora oggi da grandi e piccini. Il suo esordio cinematografico risale al 1934 nel corto La Gallinella Saggia, e da quel momento in poi è diventato un vero e proprio fenomeno, partecipando a film, serie televisive, videogames e altro ancora.

Durante una sua visita in Italia mi ha gentilmente concesso del tempo per fare una breve chiacchierata, in cui si è raccontato con estrema sincerità e disponibilità, mettendo luce su momenti delicati della sua carriera, arrivando persino a parlare del futuro dell'industria dell'intrattenimento e altre curiosità inedite sulla vita privata del papero più famoso del mondo.




CIAO PAPERINO? COME STAI, TUTTO BENE?


Sì, tutto bene! Oggi mi fa un po' male l'occhio sinistro, ma niente di grave insomma.


COS'È?


Il medico dice orzaiolo. Però poi ho cercato su Google e i sintomi sono diversi. Quindi qualche dubbio ce l'ho.


VERO, PERCHÉ CON L'ORZAIOLO DOVREBBE GONFIARSI UN POCHINO, INVECE MI SEMBRA SIA A POSTO. ANCHE RISPETTO ALL'ALTRO SEMBRA OK.


Sì, la stessa cosa che ho detto io. Poi non mi fa molto male se lo tocco. Però se faccio così (guarda a sinistra) vedi? Sento dolore!


DOLORE SOSTENIBILE?


Sì, sì... è più un fastidio che altro. La palpebra nessun dolore invece.


VEDO CHE PERÒ HAI L'OCCHIO ROSSO...


Quello è perché sono io che me lo sfrego sempre (ride). Lo so, non dovrei, ma queste cose mi mandano ai matti a volte.


STAI ATTENTO PERCHÉ SE FOSSE VERAMENTE ORZAIOLO POTRESTI INFETTARLO E POTREBBE DIVENTARE UN CALAZIO.


Tranquillo, mi sono già fatto qualche impacco di camomilla. Anche se sono scettico, io non sono un medico, quindi meglio seguire i consigli di un professionista. Dovesse peggiorare mi farò visitare nuovamente.


FAI BENE! È VERO CHE IN TEORIA L'ORZAIOLO TI PASSA DA SOLO ANCHE NEL GIRO DI POCHI GIORNI, MA NON BISOGNA CERTO TRASCURARSI. ANCHE UNA BELLA DOSE DI VITAMINA C DOVREBBE ACCELERARE LA GUARIGIONE.


Allora siamo a posto: la mattina faccio sempre colazione con succo d'arancia e qualche biscottino. Al massimo il fine settimana porto Daisy in centro e facciamo una colazione più sostanziosa. Vado matto per il caffè, ma ho diminuito drasticamente la caffeina.


INCREDIBILE CHE DOPO TUTTI QUESTI ANNI LA TUA STORIA CON PAPERINA CONTINUI!


Effettivamente nello show business succede di rado. Ci sono colleghi che mi hanno invitato più volte al loro matrimonio che al compleanno. Con Daisy è il mestiere che ci ha tenuto così uniti. Sembra un controsenso, perché delle volte passiamo troppo tempo insieme, specialmente sul set. Ma a casa siamo più solitari, a volte facciamo vacanze separate.


SONO VERE LE VOCI DI UNA VOSTRA PARENTELA?


É molto probabile. Ma francamente a noi non è mai interessato. Duck è un cognome diffusissimo, e Hollywood non pullula certo di paperi. Probabile che siamo cugini, e questo non cambia di una virgola il nostro rapporto. Forse lo è per gli altri, ma sono problemi loro.


UNA RELAZIONE LUNGHISSIMA. LAVORATE INSIEME DAL 1940?


No. Vedi, nei primi corti il personaggio di Daisy era interpretato un attore di Portland che si truccava da papera. Mi pare che il primo corto fosse Mr. Duck Steps Out, e non ricordo assolutamente il nome dell'attore. Anche perché li abbiamo cambiati in continuazione fino agli anni 50. Quando ci siamo spostati dal Cinema alla TV abbiamo rinnovato i contratti e ho fatto aggiungere una clausola che chiedeva espressamente di non farmi più baciare attori maschi.


COME SIETE ARRIVATI A SCEGLIERE PAPERINA?


Non ho partecipato al casting. Però abbiamo girato qualcosa con tre o quattro papere diverse. Erano così diverse che anche lo stesso sketch non veniva mai uguale. Poi (Paperina) è stata presa perché una scelta la dovevamo pur fare. Walt aveva i soldi, ma di certo non amava sperperarli. A detta sua lei era quella giusta, e probabilmente ha avuto ragione, perché ha sempre avuto fiuto per queste cose. Ma ripeto, le altre erano comunque eccezionali. Ottime performance.


CERTO! TUTTI VEDONO I SUCCESSI A POSTERIORI MA NON CONSIDERANO I RISCHI CHE SI PRENDEVA!


Walt ha rischiato la bancarotta con Biancaneve. Con Pinocchio, che a mio parare è il suo capolavoro, ci siamo persi il mercato Europeo a causa della guerra. E poi Fantasia e Bambi sono amati adesso, ma all'epoca andarono malissimo. Un fallimento clamoroso. Puntava tutto, e i risultati li vediamo ancora oggi, perché a distanza di 70 anni continuiamo a parlare di queste opere del cinema. Ora non vedo lo stesso spirito in chi gestisce la compagnia. Ralph Spaccatutto ad esempio, secondo me, è una merda.


CHE TIPO ERA WALT?


Imprevedibile. Ma in senso buono. Ti lasciava a bocca aperta. Arrivava dove nessuno osava spingersi, e al tempo stesso lo faceva con tanta semplicità e spontaneità. Grande classe.


SEI MAI STATO A CASA SUA?


Certo, tante volte. Una volta ha invitato me e Pippo a cena, dovevamo parlare di Saludos Amigos. Ci sediamo in questa tavolata ben apparecchiata, mi ricordo che avevamo 5 o 6 forchette diverse e Pippo ne aveva usata una per grattarsi il culo. (ride divertito)


(ANCHE IO RIDO)


E niente... arriva lo chef con le portate e mette sul tavolo un tacchino. E lì io e Pippo ci guardiamo. Lui non sapeva se ridere o cosa. Io ero infastidito, però sei a cena dal tuo capo. Cosa fai?


VERO! CHE SITUAZIONE ASSURDA!


Esatto! Cioè... mangiatelo quando sei solo, non servirmelo davanti, no?


E COSA HAI FATTO ALLA FINE?


Me lo son mangiato, e che dovevo fare? Ma mi dava più fastidio vedere gli altri che se lo gustavano davanti a me. Io non ho mai detto niente a Walt, ma sicuramente l'ha fatto qualcun altro, perché da quel momento non è più capitata una roba del genere.


AMMETTERAI CHE È DIFFICILE PER NOI UMANI VEDERVI COME ANIMALI...


Anche per noi è tutto molto complicato. C'è anche il luogo comune che essendo cartoni animati facciamo sempre scemenze. Oppure che se ci tiri un calcio non ci fa male. Una volta lo dicevo a Oliver Hardy. Gli dicevo "Oliver, a te nessuno verrebbe mai (in strada) a tirarti un calcio nel sedere!".


A TE È MAI SUCCESSO?


Un sacco di volte! Un tizio alla fermata dell'autobus una volta mi passò un cerino sul becco per accendersi la sigaretta. Roba da matti!


ASSURDO! E CHE HAI FATTO?


Ho lasciato perdere! Giuro! (si blocca un attimo a pensare) Solo una volta ho bloccato un bimbo che mi stava tirando via le piume. La mamma se ne fregava e le ho detto "Signora, per cortesia: suo figlio mi sta dando fastidio. Può essere così gentile da occuparsene o devo prendere io stesso provvedimenti? Grazie!". Ci fosse stato Pluto gli avrebbe spaccato la faccia.


PLUTO?


Pluto è completamente diverso dal personaggio che interpreta. Proprio la cosa che ti dicevo poco fa: Pluto sa stare in piedi come Pippo, è un cane di una cultura spaventosa. Un piacere sentirlo ragionare. Però come tutti gli intellettuali ha un caratteraccio eh. Lui ha cominciato col cinema muto, e quando è arrivato il sonoro avrebbe potuto scegliere di interpretare un altro Pippo, ma invece ha scelto un approccio alla Harpo Marx, perché diceva che il pubblico empatizza coi personaggi muti. Presta più attenzione. Lui lo sapeva perché prima del cinema aveva già fatto anni di teatro. E secondo me ha ragione, perché è vero, lo capisco in parte perché anche il mio personaggio gioca sull'incomunicabilità. Lavoriamo più col corpo. Ma io sono un caso diverso, perché alla fine parlo, anche se non sempre si capisce quello che dico.


VERO! ANCHE TU COME KENNY DI SOUTH PARK A VOLTE DICI VOLGARITÀ?


(ride) No, no evito! Io ho sempre avuto un grande rispetto per il mio lavoro. Cosa che non vedo nelle produzioni odierne. E non lo dico per fare il vecchio nostalgico, anche se effettivamente siamo stati scottati pure noi con una delle nostre ultime serie. Ci hanno praticamente ignorato...


QUALE?


Legend of the Three Caballeros. Ispirata al film, ma prende tutta un'altra direzione. Siamo partiti con 13 episodi. Volevamo rilanciare anche José Carioca, a cui hanno sempre fatto fare poco e niente. Al massimo qualche cosina in House of Mouse (2001). Vista quest'ondata di nostalgia ci siamo detti "E va bene, se doppiamo riproporre cose vecchie facciamo che almeno che ne valga la pena! Che sia una roba nuova insomma!". Ma non ci ha visto nessuno. Siamo durati una stagione. Ci hanno trasmesso prima nelle Filippine, e forse ora ci ripropongono su Disney+. Questa potrebbe essere la svolta, si spera, ma son passati già degli anni, bisogna sgomitare parecchio con tutte queste nuove produzioni.


PERCEPISCO MOLTO RANCORE DA PARTE TUA IN MERITO ALLE NUOVE SCELTE DELL'AZIENDA.


Non ce l'ho coi registi. Nemmeno gli attori o tutto il reparto creativo. Disney è piena di talenti ed è una famiglia che si sta allargando sempre più. Però effettivamente continuiamo a proporre al pubblico idee vecchie spacciandole per nuove.


STAI PARLANDO DEI REMAKE LIVE ACTION?


Soprattutto! Ma che roba è quella cosa con i gatti? Ma dai! Era un film perfettamente calibrato, un musical eccezionale. Per quanto l'Africa sia bella non puoi paragonarmela alle scenografie della versione originale, perché quella è arte. Il realismo è tecnica, ma non è arte. L'arte è astrazione! E poi mi metti i gatti veri che parlano come se stessero mangiando crocchette. Sospensione dell'incredulità un paio di coglioni! E' come se facessero un live action dei miei corti e chiamassero... che ne so... (pensa un attimo) Al Pacino a fare me. Vorrei vederlo truccato, col becco e senza pantaloni. E come fai? No?


SONO D'ACCORDO! SENTI, MA ORA CHE FAI MENO FILM COME OCCUPI IL TUO TEMPO?


A dire il vero passo molto tempo a casa. Leggo molto. Mi piaceva viaggiare ma in questi anni ho visto un po' tutto, e ad essere sinceri ho sempre più paura per quello che sta succedendo nel mondo. Meno ti vedono e meno rischi che ti censurino. Piano piano un sacco di personaggi che adesso sono considerati scomodi vengono insultati ed esiliati. Io voglio stare tranquillo!


TEMI CHE UN GIORNO POSSANO ALLONTANARTI?


Adesso basta poco per rovinare qualcuno. Basta un'accusa a vanvera su Twitter. Vedi il caso di Cucciolo! Non posso dire di conoscerlo bene, ma entrambi abbiamo lavorato per Disney, e le voci girano. So di colleghi che hanno avuto comportamenti pessimi, e giustamente sono stati allontanati immediatamente. Ma su di lui non ho mai sentito nulla. Almeno fino a quando non è scoppiato il caso due anni fa. Ci ha preso tutti alla sprovvista. Sarà vero? Boh! In questi anni ho visto delle cose assurde, ma su cui nessuno ha mai detto niente, anche quando sono state messe alla luce. Ma qua delle accuse sui social valgono come un processo. E infatti, Cucciolo è stato ricoperto di catrame e piume, e poi l'hanno fatto fuori.


HO SEGUITO LA VICENDA. LA CHIAVE DOVEVA ESSERE BIANCANEVE, MA NON E' STATA CHIARISSIMA.


Mi dispiace dirlo, ma mi sembra stia sfruttando la cosa per farsi pubblicità. E questo lo dico perché l'ho sentita lamentarsi anche del cameo in quella cagata di Ralph Spaccatutto 2: diceva che lei era la prima principessa Disney e quindi doveva avere più battute delle altre. Quindi sì... avrebbe potuto aiutare, ma non più di tanto! Sappiamo tutti che tra lei e Cucciolo ci fu un rapporto che andò oltre la sfera professionale. Parliamo di una roba abbastanza fugace, non ai livelli di storie tipo me e Daisy; o Chip e Chop; o Pippo e Ursula... Poi parliamo di anni e anni fa. Dico solo che chi ha accusato Cucciolo l'ha fatto per creare problemi, e anche se (Biancaneve) avesse smentito il danno ormai era fatto. La stessa cosa di Leaving Neverland. Anche su quello ho avuto delle riserve, perché un film non è un tribunale.


IMMAGINIAMO SIA TUTTO VERO. CHE PROVVEDIMENTI VORRESTI PRENDESSERO NEI CONFRONTI DI CUCCIOLO?


Dipende da quello che si scopre. Qua stiamo parlando di un bacio sulla testa in cambio di un biglietto per le tazze rotanti di Disneyland. Trovo sia giusta la punizione? Allontanarlo dagli studios e ricoprirlo d'insulti dandogli del pervertito? Eccessivo! So che mi metterò nei guai dicendo questo, però capisci... è come se domani qualche cretino usasse qualche scena presa da Der Fuehrer's Face e le decontestualizzasse facendomi passare per nazista. Cioè, tutto questo mi spaventa.



CAMBIAMO DISCORSO: SO CHE TU SEI UN TIFOSO SFEGATATO DELLA ROMA.


Orgoglio giallorosso! La Roma non si discute, la si ama e basta!


DA DOVE NASCE QUESTA TUA PASSIONE.


Quand'ero piccolo mio padre mi portava alle partite.


ANCHE LUI GRANDE TIFOSO?


In realtà a lui piaceva il bel gioco. Ero io che mi fissai che dovevo tifare una squadra, e scelsi la Roma perché era combattiva. Proponeva il bel gioco e portava buoni risultati con classe. Una vera guerriera senza se e senza ma.


SCELTA STRANA PER UN AMERICANO, NO?


Abbastanza...


HAI MAI PENSATO A UNA CARRIERA NEL CALCIO?


No, assolutamente (ride). Io poi seguo solo la Roma. Il calcio per me è sapere che la sera gioca la mia Roma, mi metto comodo sul divano, una pizza, due cedrate e son tranquillo.


QUINDI COSA SOGNAVI DI FARE DA GRANDE?


Non ho mai avuto ambizioni o pensieri a riguardo, perché da bambino sapevo già che il cinema sarebbe stata la mia vita. Fin dai primi film con Walt ho capito che non avrei fatto altro nella vita, e non m'interessava nient'altro che quello. Al massimo il vigile urbano.


QUANTI ANNI AVEVI QUANDO HAI GIRATO IL PRIMO CORTO?


2 anni.


TI DA FASTIDIO SE TI CHIEDO DI TOPOLINO?


No, tranquillo. Ormai ci sono abituato. Sapevo che ci saremmo arrivati insomma.


COS'È CHE VI HA DIVISO: ALCUNI DICONO CHE SIA IL DENARO, ALTRI PARLANO DI ALTRI DISSAPORI DURANTE IL PRINCIPE E IL POVERO...


Io voglio bene a Mickey, abbiamo cominciato praticamente insieme. Non me ne voglia Oswald, ma abbiamo diviso veramente tante cose. Eravamo amici prima che colleghi.


PERÒ?


Però i rapporti si sono raffreddati quando abbiamo smesso di fare film insieme. Poi c'è stata la morte di Walt. A me è nato il primo figlio. Effettivamente siamo diventati due cose diverse, nel senso che io venivo chiamato per fare le cose mie e lui era diventato il volto dell'azienda. E penso sia solo perché il suo profilo è più riconoscibile del mio. In un mondo normale questa scelta non l'avremmo proprio fatta. E quindi, sai... magari tu ti spacchi per fare le tue cose, e dall'altra lui vive di rendita. Ricordo ancora quando uscì Fantasia 2000, c'era la sequenza dell'arca di Noè, dove io facevo appunto il suo aiutate. Scena deliziosa, girata magistralmente. Ma anche noi ci siamo dati fa fare! Preparazione di 4 mesi: massacrante!


SÌ, TRA I MOMENTI MEMORABILI DELLA PELLICOLA.


Appunto! E poi che succede? Devono coinvolgere anche Mickey Mouse. Giustissimo dico. E che fanno? Ripropongono l'apprendista stregone. Di nuovo? In quel periodo gli studios ne stavano facendo di cazzate... peggiori di quelle di adesso. Infatti questa per me è assolutamente clamorosa. Vabbè, quindi... inseriscono il corto dell'apprendista stregone, uguale uguale. E lo mettono pure prima del mio. Cioè, del corto dove ci sono io, dell'arca, no? E poi andiamo alla prima, e nelle locandine chi c'è? MICKEY! Una grande presa per il culo!


CHE HAI FATTO?


Mi sono incazzato! Non era ingiusto solo nei miei confronti, ma anche per tutti gli altri che ci hanno lavorato. Ma poi sono venuti a dirmi che avevano deciso quelli del marketing, che per vendere il film era necessario puntare su Mickey perché attirava di più.


ERA VERO SECONDO TE?


Può essere. Ma fossi in lui mi sarei opposto. Il potere per farlo ce l'aveva. Ma poi abbiamo anche scoperto che per Fantasia 2000 ha preso più tutti. Non è mai stata una questione di soldi, però io la traduco sempre come una cosa di rispetto. Stessa cosa della locandina, non ho nessun complesso d'inferiorità, io la spalla l'ho fatta un sacco di volte. Ma è il gesto che dice tanto. E mi dispiace che non siamo mai riusciti a parlarne (con Topolino), ma da quel momento abbiamo sì continuato a lavorare insieme, ma non abbiamo più avuto lo stesso rapporto. Ma all'interno dell'azienda ormai ha bruciato i ponti con tutti eh. Le decisioni di merda che sta prendendo adesso sono il risultato di astio nei confronti di tutti noi. Per quello ti dico che tutti questi remake sono uno scempio. Capitan Uncino ha minacciato di rigargli la porsche se fanno la versione live action di Peter Pan.


PASSIAMO AD ARGOMENTI PIÙ LEGGERI. A CHE STAI GIOCANDO ULTIMAMENTE?


Ho appena finito il remake di Zelda Awekening per Nintendo Switch. Molto bello. Avevo giocato a quello per Game Boy e l'avevo adorato.


IN QUANTO TEMPO L'HAI FINITO?


Poco. Adoro gli enigmi ma mi scoccio subito e vado su internet a leggermi le soluzioni. Se c'è una caratteristica uguale al personaggio che interpreto nei film è proprio la scarsa pazienza (ride).


COM'È PAPERINA NUDA?


Simile a me! Però col fatto che ha le ciglia riesco a trovarla più femminile e attraente. Se la vedessi dal collo in giù è quasi come se guardassi me stesso.


PERCHÈ A VOLTE NEI FILM, SE TI TOGLI LA MAGLIA, TI COPRI LE PARTI BASSE? IN REALTÀ SONO SEMPRE IN VISTA.


E' una gag.


T'INFASTIDISCE SAPERE CHE IN ITALIA SEI CONOSCIUTO COL NOME PAOLINO PAPERINO?


Infastidisce no, lo trovo strano però. Voi e gli spagnoli avete questa brutta abitudine di tradurre qualsiasi cosa, anche se qualche collega se l'è scampata. Perché non avete Carluccio Marrone? Insetto Coniglio? Occhio Scoppiato?


IN REALTÀ BUGS BUNNY INIZIALMENTE ERA CONOSCIUTO COME LOLLO ROMPICOLLO E ROSICCHIO. POPEYE INVECE È BRACCIO DI FERRO.


Pensa te! Ma non ho mai capito come vi sia saltato in mente Paolino. Mi fa pensare ad altro. Per dire, in Spagna sono qualcosa tipo El Pato Donald. Comprensibile. Mentre qui e in altri paesi cose fuori di testa. In Finlandia Aku Ankka (ride).


FORSE PERCHÉ NON ABBIAMO UN CORRISPETTIVO PER IL NOME DONALD.


Però ce l'avete per Mickey, ma anche lui...


TI DA FASTIDIO AVERE UN NOME CHE ADESSO VIENE ASSOCIATO CON UNO DEI PRESIDENTI DEGLI STATI UNITI PIÙ CRITICATI DELLA STORIA?


Forse m'infastidisce di più che il nostro presidente eletto venga costantemente attaccato per dire le cose come stanno. L'America è l'America perché ha una sua storia, e anche se si tratta di uno stato giovane rispetto alla totalità mondiale, ha sempre dimostrato di essere un grande paese fondato su valori lodevoli. Non possiamo fare passi indietro, alla fine se vogliamo competere bisogna farsi guidare da qualcuno che ragiona come il popolo, ma che sa anche parlargli e guidarlo ad una crescita economica sostenibile.


QUINDI SEI D'ACCORDO CON LA POLITICA DI TRUMP?


Non solo sono d'accordo, ma lo supporto fedelmente. Ci siamo incontrati alla Casa Bianca pochi giorni dopo Kanye West, e infatti nessuno ne ha parlato perché i riflettori erano tutti su di lui.


DI COSA AVETE PARLATO?


Tante cose. Mi ha colpito che a un certo punto stavamo facendo un discorso sui rivali. Mi chiedeva chi fossero i miei. E in realtà non ne ho, però lui era convinto che dicessi Daffy Duck. O come lo chiamate voi? Anatra Pazza?


UGUALE: DAFFY DUCK. LA RIVALITÀ È STATA PERÒ OGGETTO DI UNA CELEBRE SCENA DEL FILM CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT?


Sì, ma era una cosa per il pubblico. Non c'è mai stata rivalità, facciamo cose diverse. Come se Winnie ce l'avesse con Yoghi.


PERÒ AVRESTE POTUTO COLLABORARE PIÙ SPESSO.


Sì, ma il vero motivo per cui abbiamo diviso lo schermo solo una volta è perché non sopporto i negri. Tutto qui.


GRAZIE MILLE PER AVERCI DEDICATO DEL TEMPO. È STATA UNA CONVERSAZIONE PIACEVOLE E RICCA DI ANEDDOTI INTERESSANTI. ABBIAMO SCOPERTO TANTO SU DI TE.


Figurati. è stato un gran piacere. Speriamo di rivederci presto.


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